Cosa controllare prima di acquistare uno smartphone Android nel 2020

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Il tuo smartphone Android ti accompagna ormai da qualche anno e oltre il calo di durata della batteria stai iniziando a notare diverse altre problematiche legate all’età del dispositivo e al suo intenso utilizzo.

È dunque il momento di iniziare a dare uno sguardo alle novità del mercato per effettuare la migliore scelta possibile tra prezzo, prestazioni, caratteristiche di cui hai bisogno per le tue esigenze.

Prendere una decisione però non è facile con la marea quasi infinita di smartphone con il sistema operativo di Mountain View. Senza contare la presenza di notch di ogni tipo, a goccia, a intaglio, a V a O, display OLED o LCD, batteria, RAM, memoria interna e tanto altro ancora.

Insomma fare una scelta è davvero complicato anche se si hanno le idee chiare su ciò che si desidera dal proprio dispositivo mobile. Alle soglie del 2020, la scelta è ulteriormente complicata da un altro fattore, dovresti acquistare già uno smartphone 5G oppure è meglio attendere ancora?

Cosa controllare prima di acquistare uno smartphone Android nel 2020

Processore

È senza dubbio uno dei componenti hardware più importanti di cui tener conto prima di acquistare uno smartphone.

Devi sempre scegliere un telefono con un processore adatto alle tue esigenze. Ad esempio, se stai solo cercando un telefono per eseguire operazioni di base come chiamate vocali e l’utilizzo di app native come WhatsApp, Facebook e Instagram potresti essere più che soddisfatto da un chip di fascia media.

Se invece vuoi giocare a giochi impegnativi o hai bisogno di multi-tasking fluido, dovrai scegliere uno dei processori di punta.

Se scegli un telefono con un processore di fascia alta, dovresti anche controllare il design dell’architettura, le prestazioni del core, i core a bassa potenza, l’efficienza della batteria e la velocità di clock. Al momento, il Qualcomm Snapdragon 855+ (il successore del famoso Snapdragon 855) è uno dei migliori processori disponibili sul mercato.

OnePlus 7T è uno dei primi telefoni a sfoggiare questo processore di punta. D’altro canto, se decidessi di investire in un processore economico, puoi optare per chip di fascia media come Snapdragon 712 o Exynos 9611. A differenza dei flagship, questi non costano molto e le prestazioni sono decenti.

Memoria e RAM

Vuoi che app e giochi si aprano alla velocità della luce, indipendentemente dall’ultima apertura? E allo stesso tempo, gestire il multitasking?

Se sì, dovrai orientarti verso uno smartphone con almeno 6 GB di RAM. È inoltre possibile acquistare un telefono con 8 GB e perfino 12 GB (Galaxy Note 10 Plus e OnePlus 7 Pro) di RAM, se si desidera avere il massimo possibile oggi. Tuttavia, nel presente scenario, una RAM da 8 GB sarà abbondantemente sufficiente per qualunque tipo di utilizzo.

4 GB di RAM saranno ideali per un dispositivo economico da cui non potrai aspettarti prestazioni elevate.

Oltre la RAM è importante anche la quantità di memoria interna che negli ultimi anni è aumentata a dismisura passando dai 16 GB dei modelli base di qualche anno fa ai 64 GB minimi di quelli odierni.

Ma la capacità di archiviazione non dovrebbe prescindere dal tipo di archiviazione che attualmente è di tipo UFS ed eMMC.

UFS 3.0: cos’è e cosa fa l’Universal Flash Storage (confronto con UFS 2.1)

UFS offre velocità di lettura e scrittura significativamente più elevate ed è il nuovo standard utilizzato in questi giorni. Inoltre, la maggior parte dei dispositivi di fascia media offre almeno lo spazio di archiviazione UFS 2.1, con dispositivi di punta che offrono spazio di archiviazione UFS 3.0.

Infine, lo spazio di archiviazione dipende interamente dalla quantità di dati che verranno memorizzati sul telefono. Se sei una persona che scarica molti brani, film e video, 32 GB o 64 GB di spazio di archiviazione dovrebbero essere sufficienti. Tuttavia, se desideri installare diversi giochi di fascia alta, dovresti avere a disposizione almeno 128 GB.

Display – LCD o AMOLED?

OLED o LCD? Una delle scelte che si può fare quando si acquista uno smartphone Android e che può far variare l’esperienza utente. Se la distinzione tra i due tipi di schermi non ti è chiara, ti consiglio di leggere la guida: Display per smartphone OLED ed LCD: definizioni e risoluzioni, qual è il migliore?

Non tutti i display sono uguali e se stai cercando un’esperienza premium, i display OLED sono la scelta giusta. Non solo porta colori ricchi e colorati, ma aiuta anche a prolungare la durata della batteria.

Con la modalità oscura risparmi il 60% di batteria, non per gli LCD

I display OLED o AMOLED se consideriamo quelli con brevetto Samsung in genere presenti solo su top di gamma come iPhone 11. Ora, per fortuna, questa tecnologia si è fatta strada anche su alcuni telefoni di fascia media e budget. Ad esempio, il Samsung Galaxy M30s vanta un display AMOLED.

I display AMOLED migliorano anche la durata della batteria grazie al modo in cui gestiscono la retroilluminazione, a differenza degli schermi LCD, senza contare che utilizzare la modalità oscura tanto richiesta dagli utenti ridurrà ulteriormente il consumo di batteria.

Batteria

Se l’elemento hardware più importante è il processore, la batteria non è da meno. La quantità di energia richiesta dagli smartphone Android moderni è molto elevata per cui non è difficile che smartphone di fascia media e top abbiano batterie con capacità superiore ai 3000 mAh.

Oggi, una tipica batteria da 3500 mAh dovrebbe essere sufficiente per durare un’intera giornata, a condizione di non passare tutto il giorno a giocare o guardare Netflix. Capacità inferiori richiedono l’utilizzo di una power bank da portarsi dietro se si vuole arrivare a fine giornata.

A parte questo, dovresti anche prestare attenzione alla velocità di ricarica del dispositivo. Supporta la ricarica rapida? Se sì, viene fornito con un caricabatterie rapido nella confezione? Dovrai acquistarlo separatamente?

Per i telefoni economici, il supporto per la ricarica rapida da 15 watt è una benedizione. E se cerchi telefoni premium, vedrai una ricarica di 20 watt o standard di ricarica proprietari come Dash Charge, VOOC Charge, ecc.

Per i dispositivi di fascia media, il supporto per la ricarica rapida da 18 watt è un numero sufficiente.

Fotocamera/e

Nel corso dell’anno, la tecnologia delle fotocamere è notevolmente migliorata. Ora, anche i telefoni economici e di fascia media vantano sensori primari da 48 MP o 64 MP. Ma alla fine, il conteggio dei megapixel conta davvero?

La risposta è sì e no. Sì, con un elevato numero di megapixel, sarai in grado di catturare foto di grandi dimensioni che puoi stampare. Ancora una volta, ciò non significa necessariamente che i telefoni con un numero di megapixel maggiore offrano foto migliori.

Ad esempio, prendi il caso di Google Pixel 3, che è ampiamente accettato come il miglior smartphone nel settore delle fotocamere. Ma racchiude solo un singolo sensore da 12,2 MP, mentre i suoi concorrenti confezionano una serie di moduli fotocamera con quattro o addirittura cinque sensori.

La linea di fondo è, invece di concentrarsi sul conteggio dei megapixel, è necessario controllare l’apertura e la dimensione dei pixel. Il mantra è semplice: un buon modulo fotocamera avrà un valore di apertura ridotto e dimensioni dei pixel elevate. Minore è il valore di apertura, migliore è e viceversa per la dimensione dei pixel.

Ad esempio, se una fotocamera ha un’apertura di f/1.7 e l’altra ha f/2.0, dovresti scegliere la prima.

Infine, se prevedi di acquisire video sul telefono, dovresti anche verificare se i moduli della videocamera supportano OIS ed EIS.

Anche se i telefoni economici spesso saltano l’aggiunta di queste funzionalità, troverai comunque un paio di mid-ranger che offrono almeno EIS sull’obiettivo principale.

Software

Google ha lanciato Android 10 quest’anno e la prima ondata di dispositivi che eseguono il software sta arrivando sul mercato. Quindi, se il tuo smartphone che stai per acquistare è dotato di Android 10, va tutto bene.

Tuttavia, se sei sul mercato per acquistare un dispositivo leggermente più vecchio, assicurati che funzioni almeno Android 9 Pie seppure con le varie interfacce personalizzate come  MIUI, OxygenOS o OneUI.

Come forse già saprai, queste versioni offrono diverse funzionalità aggiuntive a quelle base di Android. Puoi finire per usarli tutti o non toccare affatto queste funzionalità – dipende interamente dal tuo utilizzo.

Supporto Widevine L1

Ultimo ma non meno importante, diamo un’occhiata al supporto Widevine L1 e a ciò che apporta. Questa è essenzialmente una misura di sicurezza implementata dai servizi di streaming per prevenire la pirateria.

Pertanto, se il tuo telefono non supporta Widevine L1 per la visione di Netflix, Prime Video o altri servizi, sarai in grado di trasmettere video in streaming a 480p.

Smartphone Android 4G o 5G?

La scelta in questo caso dipende da diversi fattori. Dopo quanto tempo in genere cambi smartphone, sei in una zona coperta dal 5G o che lo sarà presto?

Se non hai l’abitudine di cambiare di frequente lo smartphone e, ad esempio, preferisci acquistare un top di gamma, quindi spendendo molto, perché cambi smartphone solo dopo diversi anni quando ormai il dispositivo non è più in grado di funzionare correttamente, allora dovresti optare per uno smartphone 5G.

In caso contrario dovresti scegliere ancora un dispositivo 4G, di cui c’è decisamente più ampia scelta a differenza di quelli 5G che si possono contare sulle dita di una mano, ma il 2020 vedrà arrivare molti più modelli in grado di supportare la rete di quinta generazione.

Prezzo

Naturalmente tutte queste caratteristiche vanno valutate rispetto al prezzo, ad esempio device come Xiaomi Mi 9T Pro sono in grado di offrire un hardware premium ad un costo molto basso, da mid range.

Oggi, gli smartphone Android possono superare tranquillamente i 1000€ come il Note10+ con 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna che ha un prezzo ufficiale di 1229€.

Ciò che è importante comprendere è che il prezzo non rappresenta la qualità dello smartphone o, almeno, non sempre e i due esempi fatti ne sono una dimostrazione lampante.

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Appassionato di tutto quello che suscita curiosità e che richiede impegno, soprattutto mentale. La tecnologia è il suo pane quotidiano e ama condividere le proprie passioni. Autore di migliaia di articoli e video recensioni, ha gestito e lavorato per diverse testate giornalistiche e blog.

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